Facebook, raccolti “involontariamente” 1,5 milioni di indirizzi email

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img. Anthony Quintano

Un nuovo scandalo per la società di Mark Zuckerberg, 1,5 milioni di indirizzi email di nuovi iscritti insieme a quelli dei propri contatti sarebbero stati scaricati da Facebook senza il loro consenso.

L’azienda di Menlo Park assicura che le informazioni raccolte non sono state mai condivise con servizi di terze parti e che tutti i dati saranno eliminati.

A rivelare questa ennesima violazione della privacy del colosso americano è stata la testata giornalistica online Business Insider.

Nell’articolo pubblicato ieri da Rob Price viene spiegata la modalità con la quale gli indirizzi email venivano “inconsapevolmente” scaricati da Facebook durante le fasi di registrazione di un nuovo profilo. Una curiosa modalità iniziata nel maggio del 2016 e rimasta attiva fino allo scorso 31 marzo, quando un ricercatore in sicurezza informatica, conosciuto con lo pseudonimo e-sushi, pubblica sul proprio profilo Twitter la scoperta appena fatta.

Dopo aver effettuato diversi test con profili fittizi utilizzando email temporanee, il ricercatore ha notato che al momento della registrazione Facebook richiedeva l’inserimento della password della posta elettronica per verificare la propria identità.

img. e-sushi

E’ nel passaggio successivo che avveniva arbitrariamente il caricamento sulla piattaforma social dei contatti presenti nell’account di posta elettronica. Una finestra popup avvertiva dell’importazione in atto dei contatti, ma nessuna informazione riguardo il consenso o il rifiuto per interrompere la procedura è stata mai fornita durante le fasi di registrazione.

“Quando abbiamo esaminato i passaggi che le persone effettuavano per verificare i loro account, abbiamo scoperto che in alcuni casi i contatti email degli utenti sono stati caricati involontariamente su Facebook. Lo scorso mese abbiamo smesso di chiedere la password delle email durante le fasi di registrazione”, ha dichiarato un portavoce di Facebook.


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