Hockley, Greensward Academy: distracted teacher puts sensitive student data online

Greensward-Academy

Hockley, Essex: sensitive data of dozens of Greensward Academy students was inadvertently placed online by a school professor via the free ‘Google Classroom’ web service.

Information on children’s eating habits, their addresses, economic conditions, degree of learning and special educational needs of some 11-year-olds has been made public, then available to parents and students of the same school after going online. of a fictitious exam program by a Greensward Academy professor.

When we are not dealing with cyber attacks caused by hacker groups, it is human error and lack of information and preparation regarding cyber security techniques that do harm to people who put their sensitive data in the hands of public and private educational institutions. .

In a statement made by a parent, who preferred to remain anonymous, we learn the strong regret for what happened

“It’s just unacceptable for this to happen. Some kids may not want other kids to know these things about them, as sadly, when it comes to things like free school meals, they might be teased or scorned.”

According to a student, he too wanted to remain anonymous, the document with sensitive data was published on the Google platform on January 17 and was removed only five days later.

The pupil also wanted to underline the fact that many students are experiencing moments of discomfort due to the publication of their names

“Children go around saying that other people are receiving benefits. Some of my friends are there and they don’t feel comfortable with other people knowing about their disabilities or that they are getting free meals.”

On Tuesday, the Greensward Academy sent a letter to the parents of the affected pupils, explaining the modalities of the cyber incident and details on the actions taken by the school to remedy the data loss.

Tom Gibbs-Digby, the institute’s educational support manager, said:

“At Greensward Academy we take the security of personal data very seriously and work seriously to make sure we are working in compliance with GDPR regulations to protect personal data.”

And God forbid we add.

A statement, released by Gibbs-Digby, which looks more like a ritual now similar to dozens and dozens already read in recent years after cyber attacks against educational institutions around the world.

It is probably the absurd and senseless conclusion of the statement made by the manager of the school that sees students and parents struck by the loss of their data even more despondent.

“The information was only visible to 11-year-old students and their parents / guardians who had registered with Greensward Academy and was not visible to other students, companies or outside organizations.



Greensward Academy, Hockley: un insegnante distratto mette online i dati sensibili dei propri studenti

Hockley, Essex: i dati sensibili di decine di studenti della Greensward Academy sono stati messi involontariamente online da un professore dell’istituto scolastico attraverso il servizio web gratuito “Google Classroom”.

Le informazioni sulle abitudini alimentari dei bambini, i propri indirizzi, le condizioni economiche, il grado di apprendimento e le esigenze educative speciali di alcuni bambini di 11 anni, sono state rese pubbliche, quindi disponibili a genitori e studenti della stessa scuola dopo la messa online di un programma fittizio per esami da parte di un professore della Greensward Academy.

Quando non abbiamo a che fare con attacchi informatici causati da gruppi hacker, è l’errore umano e la scarsa informazione e preparazione riguardo le tecniche di sicurezza informatica ad arrecare danni alle persone che mettono i propri dati sensibili nelle mani di istituzioni educative pubbliche e private.

In una dichiarazione fatta da un genitore, che ha preferito rimanere anonimo, si apprende il forte rammarico per quanto accaduto

“È semplicemente inaccettabile che ciò accada. Alcuni ragazzi potrebbero non volere che altri ragazzi sappiano queste cose su di loro, poiché purtroppo, quando si tratta di cose come i pasti scolastici gratuiti, potrebbero essere presi in giro o disprezzati”.

Secondo un alunno, anche lui ha voluto rimanere nell’anonimato, il documento con i dati sensibili è stato pubblicato sulla piattaforma Google il 17 gennaio ed è stato rimosso solo cinque giorni dopo.

L’alunno ha voluto anche sottolineare il fatto che molti studenti stanno vivendo momenti di disagio a causa della pubblicazione dei propri nomi

“I bambini vanno in giro dicendo che altre persone beneficiano di sussidi. Alcuni dei miei amici sono lì e non si sentono a proprio agio nel fatto che altre persone conoscano le loro disabilità o che stanno ricevendo pasti gratuiti”.

Martedì scorso la Greensward Academy ha inviato una lettera ai genitori degli alunni interessati, spiegando le modalità dell’incidente informatico e i dettagli sulle azioni intraprese dall’istituto scolastico per porre rimedio sulla perdita dei dati.

Tom Gibbs-Digby, manager del supporto educativo dell’istituto, ha dichiarato:

“Alla Greensward Academy prendiamo molto sul serio la sicurezza dei dati personali e lavoriamo seriamente per assicurarci di lavorare nel rispetto delle normative GDPR per proteggere i dati personali”.

E ci mancherebbe aggiungiamo noi.

Una dichiarazione, rilasciata da Gibbs-Digby, che sembra più a un rituale simile ormai a decine e decine già lette negli ultimi anni dopo attacchi informatici ai danni di istituzioni educative in tutto il mondo.

Probabilmente è l’assurda e insensata conclusione della dichiarazione fatta dal manager dell’istituto scolastico che vede gettare ancor di più nello sconforto studenti e genitori colpiti dalla perdita dei propri dati.

“Le informazioni erano visibili solo agli studenti di 11 anni e ai loro genitori/tutori che si erano registrati presso la Greensward Academy e non erano visibili ad altri studenti, società o organizzazioni esterne.

 

 

Fonte: Echo