La città di New Orleans è sotto attacco informatico

Ransomware, Sicurezza, Vulnerabilità

New Orleans, la città più grande della Louisiana, sta subendo un attacco informatico di tipo Ransomware. Per arginare l’infezione è stato ordinato lo spegnimento dei server e dei computer del Governo centrale.

I primi segnali dell’attacco hacker sono stati registrati alle 5 ora locale di ieri 13 dicembre, quando alcuni tecnici informatici del Municipio hanno rilevato le prime attività sospette all’interno della rete. Alle 11, grazie anche alla consulenza di una società informatica esterna, si è avuta la conferma che quello in atto era l’ennesimo attacco informatico a una Istituzione Governativa degli Stati Uniti.

Le prime informazioni su quanto stava accadendo, sono state date attraverso l’account Twitter “NOLA Ready” spesso usato dall’Amministrazione per avvisare la cittadinanza in casi di grave emergenza come gli uragani. Anche l’account ufficiale Facebook della città di New Orleans (CityOfNOLA) è usato dall’Amministrazione per informare costantemente i cittadini. Di seguito la conferenza stampa congiunta rilasciata dall’unità di crisi nella serata di ieri 13 dicembre e postata sui due canali social.

City Of New Orleans Cyber Attack Press Conference

Pubblicato da Mayor LaToya Cantrell su Venerdì 13 dicembre 2019

 

Uno dei tanti tweet postati informa i cittadini che la città stava lavorando attivamente con l’FBI, i servizi segreti e la Guardia Nazionale. In un tweet il sindaco della città LaToya Cantrell ( @mayorcantrell ) ha voluto assicurare che i numeri d’emergenza come il 911 era attivo e funzionante. Meno fortunato il Dipartimento di Polizia che colpito dal Ransomware ha dovuto spegnere la propria rete informatica.

Il Governo centrale di New Orleans ha richiesto lo stato d’emergenza presso il tribunale del distretto civile

Al momento non si conosce la variante Ransomware che ha messo in ginocchio i sistemi IT della città. Infine, nessuna dichiarazione da parte delle autorità investigative riguardo la cifra del riscatto chiesta dagli hacker.

Fonte: https://twitter.com/nolaready

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